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Qualsiasi tipo di attività umana implica la produzione di rifiuti: maggiore è il benessere, maggiore è la produzione di rifiuti. Questa massima vale senza distinzione per le economie domestiche, per l'artigiano e per l'industria. In genere cosa si intende per rifiuto? Una definizione classica potrebbe essere "qualsiasi sostanza od oggetto derivante da attività umana o da cicli naturali abbandonato o destinato all'abbandono". Classificazione I rifiuti sono classificati, secondo l'origine, in rifiuti urbani e rifiuti speciali e secondo le caratteristiche di pericolosità, in rifiuti pericolosi e rifiuti non pericolosi. Sono rifiuti urbani: * i rifiuti domestici, anche ingombranti, adibiti ad uso di civile abitazione * i rifiuti non pericolosi provenienti da locali e luoghi adibiti ad usi diversi da quelli precedenti, assimilati ai rifiuti urbani per qualità e quantità, ai sensi dell'art. 198, comma 2, lettera g (DLSVO 152/2006) * i rifiuti provenienti dallo spazzamento delle strade * i rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiaggie marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d'acqua * i rifiuti vegetali provenienti da aree verdi, quali giardini, parchi e aree cimiteriali * i rifiuti provenienti da esumazioni e stumulazioni, nonchè gli altri rifiuti provenienti da altre attività cimiteriali diversi da quelli sopra elencati Sono rifiuti speciali: * i rifiuti da attività agricole e agro-industriali * i rifiuti derivanti dalle attività di demolizione, costruzione, nonchè i rifiuti pericolosi che derivano dalle attività di scavo, fermo restando quanto disposto dall'art 186 (DLSVO 152/2006) * i rifuti da lavorazioni industriali, fatto salvo quanto previsto dall'art. 185, comma 1, lettera i (DLSVO 152/2006) * i rifiuti da lavorazioni artigianali * i rifiuti da attività commerciali * i rifiuti da da attività di servizio * i rifiuti derivanti dalla attività di recupero e smaltimento dei rifiuti, i fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento di fumi * i rifiuti derivanti da attività sanitarie * i macchinari e le apparecchiature deteriorati ed obsoleti * veicoli a motore, rimorchi e simili fuori uso e loro parti * il combustibile derivato da rifiuti * i rifiuti derivati dalle attività di selezione meccanica dei rifiuti solidi urbani Sono pericolosi i rifiuti non domestici indicati espressamente come tali nel decreto legislativo 152/2006 sulla base degli allegati G,H e I alla medesima parte quarta.
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